cos'è veramente importante
Oggi penso di essere in grado di proporre ai miei clienti le soluzioni migliori per le loro necessità, con l'esperienza necessaria ad affrontare ogni progetto, con gli strumenti e la tecnologia più indicati. L'esperienza mi ha permesso di fissare alcuni punti importanti di questo lavoro.
La digitalizzazione si fa una volta per tutte, con la qualità più alta possibile.
È come avere l'originale sempre a disposizione, anche per utilizzi futuri che oggi non sono previsti o prevedibili. Basti pensare agli sviluppi dell’AI. Non dovremo più prendere in mano il materiale originale, sia per motivi pratici che per risparmio di tempo. Ma soprattutto per non comprometterne la conservazione, quando si tratta di materiale fragile e prezioso.
La post-produzione, che comprende tutti gli interventi di fotoritocco, è fondamentale per recuperare la qualità degli originali. Questo riguarda una serie di fattori che sono elencati, almeno in parte, qui sotto.
La post-produzione non è utile solo per le immagini, anche un manoscritto o una pagina di un libro possono recuperare la loro qualità e acquisire un maggiore impatto comunicativo. È fondamentale che la post-produzione sia fatta manualmente su ogni singolo documento, perché ogni documento può avere necessità di interventi specifici.
alcuni dettagli sulla post-produzione
Quali sono i parametri critici nella fotografia e nell'elaborazione digitale delle immagini, che determinano l'aspetto finale di un’immagine?
Qui sotto trovate una veloce panoramica di ciascuno di essi:
Colori: Si riferiscono alla tonalità, alla purezza e alla luminosità delle diverse tinte presenti nell'immagine. Possono essere regolati tramite la temperatura colore, la tinta e la vivacità per ottenere l'atmosfera desiderata.
Bilanciamento del bianco: Si riferisce alla percezione che i colori nell'immagine appaiano naturali regolando la dominante cromatica per neutralizzare le fonti di luce non bianche. Il bilanciamento può anche riferirsi a una resa corretta delle diverse aree tonali (ombre, mezzitoni, luci).
Esposizione: Controlla la luminosità generale dell'intera immagine. Un'esposizione corretta cattura dettagli significativi sia nelle aree più scure che in quelle più chiare senza "bruciare" (sovraesporre) o "schiacciare" (sottoesporre) i dettagli.
Gamma tonale: Riguarda l'intera gamma di luminosità, dal nero più profondo al bianco più brillante, che il sensore di uno scanner, anche il migliore, può catturare e di conseguenza visualizzare. Una gamma tonale ampia offre una maggiore gradazione tra questi estremi e migliora sensibilmente la qualità dell’immagine.
Contrasto: Rappresenta la differenza di luminosità tra le aree più chiare e quelle più scure di un'immagine. Un contrasto elevato produce transizioni brusche e un aspetto più audace, mentre un contrasto basso offre transizioni più graduali e un aspetto più morbido.
Saturazione: Misura l'intensità o la purezza dei colori. Un'immagine altamente satura ha colori vivaci e intensi, mentre una desaturata si avvicina al bianco e nero.
Vividezza (una diversa regolazione della saturazione): Anche questa misura l'intensità o la purezza dei colori. Ma influisce in modo inferiore sui colori che si avvicinano alla saturazione massima, mentre modifica quella di tutti i colori poco saturi. L’ effetto è spesso più visibile sui verdi e sugli azzurri. La vividezza evita anche che i toni dell’incarnato risultino eccessivamente saturati.
Micro contrasto: È simile al contrasto, ma si concentra sulle differenze di luminosità tra pixel adiacenti o piccoli gruppi di pixel. Influenza la percezione della nitidezza e della consistenza dei dettagli (texture) nell'immagine, rendendola più "tridimensionale" o definita senza alterare il contrasto globale.